“Sono rimasto letteralmente senza mutande e senza magliette e senza calzini. Ho dovuto ricomprare tutto. In 19 anni di Fiera non mi era mai successo”. Antonio Ruoccolano, ambulante storico della Fiera d’Ottobre, da buon napoletano ironizza sul furto subito sabato scorso nel suo furgone. “Dovevo venire da Napoli, 800 chilometri di strada, per farmi derubare di ben 15mila euro di materiale”. Ruoccolano non è stato l’unico a essere derubato: fuori dall’area della Fiera, tra le vie e le piazze del centro di Rovigo, è stata una vera razzia di furgoni. A partire da sabato sotto il diluvio e fino a lunedì sera, ogni sera da 3 a 4 colpi in serie. I ladri hanno scassinato i mezzi e rubato merce e tantissimi generatori. Lo hanno fatto a macchia di leopardo.
Sabato è stata presa di mira Piazza Merlin, come racconta Antonio Ruoccolo, che ha una bancarella di biancheria e prodotti per la casa a pochi passi, in piazza Garibaldi. “Pioveva a dirotto e alle 22 uno di noi ha notato che hanno forzato la serratura della porta posteriore del mezzo e hanno asportato la merce di scorta per la vendita: lenzuola, asciugamani, valigie con coordinati da corredo, piumoni, coperte e biancheria varia. Hanno preso anche le mie di valigie con gli effetti personali. Ho dovuto ricomprare le mie cose da vestire. E il danno non è assicurato”. Si tocca il maglione nuovo di zecca, ancora incredulo e aggiunge: “A un collega hanno rubato tutte le pantofole”.
Stessa storia, domenica, nel tratto di Corso del Popolo non destinato alla bancarelle, anche questo diventato parcheggio di una serie di furgoni. “Ne hanno aperti tre di fila compreso il mio – racconta Janeth Espinosa, peruviana che vende bigiotteria in piazza Vittorio Emanuele II – Mi hanno rubato il generatore. Lo teniamo lì perché in piazza ci hanno dato l’energia, dunque non era necessario. Il mio costa 1800 euro, quello di un collega 2mila”.
Ultima delle denunce arrivate alle forze dell’ordine in questi giorni, quella di Chango “Abel” Pacha, ecuadoriano, che fa base a Massa Carrara, “ma le fiere le facciamo tutte, quelle più grosse e siamo allibiti da quello che sta succedendo a Rovigo”. Continua: “Domenica tra le 16 e le 23, ignoti hanno aperto il mio furgone in viale Regina Margherita, forzando la serratura del portone posteriore. Hanno rubato il generatore di corrente elettrica per un valore di 900 euro”.
La rabbia e la delusione serpeggia tra i commercianti che affrontano anche chilometri per arrivare in città. Se per dirsi soddisfatto a Rovigo e ripagare le spese un ambulante deve guadagnare almeno 4mila euro durante i quattro giorni di Fiera d’Ottobre, quest’anno c’è l’amaro “balzello”, in alcuni casi molto amaro, da aggiungere alla voce “spese”.
“Questa raffica di furti è avvenuta all’esterno della Fiera, ovvero dove erano parcheggiati i furgoni. Nell’ambito della fiera non è successo niente”. Dice da parte sua Giancarlo Zanella, vicepresidente di Cofipo, l’ente che ha organizzato la fiera.
Ci tiene a specificarlo perché lui stesso da domenica a ieri ha consumato le scarpe per controllare l’andamento della fiera, chiedendo al venditore di tritatutto di abbassare il volume del microfono e vigilando sull’andamento dell’evento. “Io ho consigliato a tutti di denunciare – dice il vicepresidente – Abbiamo chiamato il 112 e i vigili urbani e speriamo che le telecamere possano aiutare a individuare i malviventi”. E ancora: “In almeno 4 o 5 mezzi all’esterno della fiera hanno scassinato e preso quello che c’era. Uno mi ha raccontato che gli hanno preso addirittura le valigie, con dentro la biancheria per cambiarsi”.
Gente che ha utilizzato auto per caricare i generatori e che quindi non era lì per caso. “Controllano cosa c’è e dove possono colpire e vanno a fare i furti – riflette ancora Zanella – e questo è preoccupante. Dovremo cominciare a preoccuparci perché da noi non è mai successo”. Preoccuparsi e anche organizzare diversamente la logistica? “Rovigo non consente di assicurare il posteggio a tutti con il furgone dietro. Quindi la riprogrammazione deve tenere conto di una serie di fattori che vanno studiati e modulati. Ad esempio, il parcheggio di piazzale Vittorio potrebbe essere destinato ai furgoni. Gli ambulanti altrimenti fanno fatica a percorrere chilometri per raggiungere i propri mezzi”. Oramai il capitolo sicurezza verrà affrontato per il prossimo anno. Ma “dobbiamo iniziare a preoccuparci”, avverte Zanella.
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