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Blitz della Guardia di Finanza nella sede della Sampdoria a Corte Lambruschini a Genova. Nel mirino dell’inchiesta “Hermes” la gestione Ferrero: falso in bilancio, truffa allo Stato, malversazione. Sono le accuse a seguito delle quali le Fiamme Gialle, coordinate dalla Procura di Genova, stanno compiendo perquisizioni negli uffici di Corte Lambruschini e in altri collegati.

L’indagine riguarda il periodo della gestione di Massimo Ferrero e sul registro degli indagati, con accuse a vario titolo, risultano iscritti, oltre allo stesso Ferrero, anche Antonio Romei e Alberto Bosco, quest’ultimo ancora direttore operativo in carica e membro del Cda.

Il blitz giudiziario è scattato a Genova, Milano e Roma. La perquisizione della sede della Sampdoria a Corte Lambruschini ha portato al sequestro di documentazione amministrativa, contabile e fiscale; inoltre sono stati acquisiti atti e documenti a Milano presso le sedi di Banca Sistema e di Macquarie Bank, e a Roma presso le sedi di SACE, Mediocredito Centrale e Istituto per il Credito Sportivo.

La Procura di Genova ipotizza i reati di false comunicazioni sociali (art. 2621 c.c.), emissione di fatture per operazioni inesistenti (art. 8 D.Lgs. n. 74/2000) e dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture per operazioni inesistenti (art. 2 D.Lgs. n. 74/2000), in relazione a compravendite di calciatori intervenute nel 2019 e nel 2020 tra Sampdoria e Juventus.

In particolare, dall’esame degli atti trasmessi dalla Procura della Repubblica di Torino, la Procura ritiene allo stato siano emerse ipotesi di plusvalenze fittizie e correlate ipotesi di false fatturazioni in relazione alla cessione dalla Juventus alla Sampdoria di Emil Audero e alla cessione dalla Sampdoria alla Juventus di Daouda Peeters ed Erasmo Mulè, alla cessione dalla Juventus alla Sampdoria di Nicolò Francofonte, Matteo Stoppa ed Erik Gerbi con il passaggio dalla Sampdoria alla Juventus di Giacomo Vrioni.

Spicca tra i giocatori inclusi nel fascicolo l’attuale portiere blucerchiato Emil Audero, preso dalla Sampdoria in prestito nell’estate del 2018 dalla Juventus e dopo appena sei mesi nel mercato invernale del gennaio 2019 acquistato a titolo definitivo per 20 milioni, mentre il giovane Daouda Peeters fece il percorso inverso passando ai bianconeri per 4 milioni: ora è in prestito al Sudtirol in serie B. Erasmo Mulè, attualmente in prestito all’Avellino (Serie C) dalla Juventus, fu ceduto dalla Sampdoria ai bianconeri nell’agosto del 2019 per 3,5 milioni anche se in base a Transfermarkt il valore era di 125mila euro. Erik Gerbi fu acquistato dalla Sampdoria nel mercato estivo del 2020, i blucerchiati pagarono alla Juventus 1,3 milioni a fronte di una valutazione di 100mila euro: ora è in prestito al Lumezzane in serie C. Nicolò Francofonte, giocatore del Gubbio (Serie C), passò nell’estate del 2020 dalla Juventus alla Sampdoria, dove giocava in prestito da gennaio dello stesso anno, per 1,7 milioni ma la valutazione di Transfermarkt era di 100mila euro. Matteo Stoppa, oggi alla Sampdoria, fu acquistato a titolo definitivo dalla Juventus nell’estate del 2020 per 1 milione contro una valutazione di 450mila euro. L’ultimo nome è quello di Giacomo Vrioni, oggi ai New England Revolution, che la Sampdoria cedette alla Juventus nel gennaio del 2020 per 4,1 milioni a fronte di una valutazione all’epoca di 500mila euro. Tutte operazioni avvenute con la vecchia gestione societaria.

Il sospetto degli inquirenti è che, per effetto di tali operazioni, i bilanci di esercizio del 2019 e del 2020 della U.C. Sampdoria S.p.A. abbiano riportato l’esposizione di una minor perdita e di un maggior valore dell’attivo patrimoniale rispetto a quello reale e che la sopravvalutazione dei calciatori Audero, Stoppa, Francofonte e Gerbi abbia determinato per la Sampdoria l’utilizzo di fatture sovradimensionate e, conseguentemente, l’indebita detrazione di Iva nonché l’annotazione di costi superiori a quelli effettivi. Analogamente si ritiene che la cessione dei giocatori Peeters, Mulè e Vrioni da parte della Sampdoria sia avvenuta mediante l’emissione di fatture riportanti valori superiori a quelli reali.

Ma non è finita. La Procura procede anche per il reato di truffa per il conseguimento di erogazioni pubbliche (art. 640-bis c.p.), in relazione a finanziamenti assistiti da garanzia pubblica ottenuti dalla Sampdoria negli anni 2020 e 2021, nella cornice emergenziale connessa alla pandemia da Covid-19. In particolare, in base agli accertamenti sinora compiuti dalla Procura, è emerso che la Sampdoria ha ottenuto, anche sulla base dei bilanci riportanti dati ritenuti allo stato non veritieri, finanziamenti garantiti dal Fondo Centrale di Garanzia per le Piccole e Medie Imprese, gestito da Mediocredito Centrale S.p.A., per complessivi 5 milioni, nonché finanziamenti assistiti da garanzia pubblica concessa da SACE., erogati da Banca Sistema., per complessivi 17 milioni e da Macquarie Bank, per complessivi 40 milioni. In base all’esame degli atti trasmessi dalla Procura della Repubblica di Paola (Cosenza), relativi alle indagini che hanno riguardato il fallimento di società riconducibili a Massimo Ferrero, viene ipotizzata altresì la malversazione di erogazioni pubbliche (art. 316-bis c.p.), in relazione alla destinazione di parte dei suddetti finanziamenti assistiti da garanzia pubblica, ricevuti da U.C. Sampdoria. nella cornice emergenziale connessa alla pandemia da Covid-19, per scopi diversi da quelli in relazione ai quali la garanzia era stata concessa.  Parte di quei finanziamenti sarebbero poi stati usati per coprire alcune posizioni debitorie delle società cinematografiche di Ferrero in Calabria.

Sotto la lente della magistratura anche i finanziamenti erogati a U.C. Sampdoria S.p.A. dall’Istituto per il Credito Sportivo per la riqualificazione, tra l’altro, del centro sportivo di Bogliasco.

Alla perquisizione, nella sede di Corte Lambruschini, è presente Sandro Vaccaro, legale di Bosco: “L’operazione è in corso da alcune ore – dice – poiché la mole dei documenti da esaminare è ingente. Siamo comunque sereni e attenderemo l’esito dei rilievi, che sicuramente si protrarranno per diverso tempo profilandosi evidentemente complessi”. Da valutare la permanenza dello stesso Bosco nel CdA, che dovrebbe essere rinnovato nel corso dell’assemblea degli azionisti appositamente convocata per lunedì 31 luglio.

Sembrano riemergere adesso con più chiarezza i retroscena di un passaggio dello scorso autunno, quando Alessandro Barnaba, durante la trattativa per l’acquisizione della Sampdoria, una volta esaminati i bilanci aveva avuto modo di esprimere perplessità, che lo avevano indotto a suggerire un percorso che prevedeva l’azzeramento del capitale da parte del cda e che i libri passassero al tribunale, dove lo stesso Barnaba avrebbe condotto la parte più delicata della trattativa, con l’intenzione di chiudere tutto entro fine dicembre. Ma tale piano venne giudicato irricevibile da CdA, collegio sindacale e dal mondo del credito che in quel momento sosteneva la Sampdoria. 

 

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